Chi siamo

Il manifesto dei Nonni 2.0

…una volta ancora il vecchio tronco darà vita a delle foglie e a dei rami, ancora una volta la vecchia linfa lavorerà il vecchio tronco, ed il vecchio tronco rifiorirà, il vecchio tronco metterà delle gemme, che diverranno dei rami, il vecchio tronco metterà delle gemme e dei fiori, delle foglie e dei frutti…
Charles Peguy

Nel mondo in cui viviamo i nonni, custodi della memoria, sono più che mai chiamati a essere attivi testimoni delle virtù e delle esperienze che, alla prova del tempo e della vita, si sono dimostrate utili e valide per affrontare le sfide personali e sociali del tempo presente.

In un’epoca di fragilità psicologica diffusa, con la loro stessa presenza i nonni testimoniano la capacità dell’uomo di superare le difficoltà della vita.

In un’epoca sempre più segnata dalla tentazione di nuove e insidiose forme di autoritarismo, i nonni sono chiamati a dare un loro specifico contributo alla difesa e alla promozione della libertà; in tale prospettiva innanzitutto, anche se non solo, a impegnarsi perché sia ovunque tutelata la libertà di educazione e venga assicurata ai nipoti e alle future generazioni una formazione che tenga conto dei principi di realtà, natura e ragione, così come giunti a noi da secoli di tradizione.

Dimentichi di essere stati creati, troppo spesso gli uomini e le donne di oggi, credono di essere essi stessi Dio. Quindi di poter disporre di sé e di tutto secondo loro criteri parziali, interessati e sempre ideologici. Non di rado, ergendosi a “padroni del mondo” ritengono di poter eludere tale basilare principio.

Questo atteggiamento, che si manifesta oggi in forma sfacciata e prepotente, soprattutto nei Paesi occidentali sta portando a conseguenze aberranti e lontane da ogni buon senso; a misure che, sotto l’ombra ipocrita di un astratto umanitarismo, colpiscono alla radice la struttura stessa della persona e quella di una convivenza umana che ha le sue radici in millenni di storia.

Non tutti stanno comprendendo la pericolosità di questo seme di zizzania sparso in abbondanza sulla nostra società; molti sembrano volersi sbarazzare del problema concedendo un “sì” rassegnato a proposte non approfondite e non meditate.

Per esempio troppi non si rendono conto che dietro la facciata di una difesa contro la discriminazione di genere si nasconde, in realtà, un attacco alla vita e alla famiglia nella disattenzione pressoché generale e nell’indifferenza del mondo politico e della stampa

Questa situazione ci ha indotto ad associarci per promuovere una resistenza civile, ma decisa.

Per l’amore che ci lega ai nostri nipoti, noi NONNI 2.0 vogliamo far sentire alta la nostra voce e dire:

  • SI alla tradizione più nobile della nostra civiltà occidentale e cristiana e offrire la nostra esperienza per sostenere un’educazione libera, nel pieno rispetto di ogni persona.
  • NO alla tirannia di queste ideologie che vorrebbero far tacere per legge ogni diversa opinione.

Per questo vogliamo mettere in atto un’azione la più capillare possibile che tenda a:

  1. riaffermare la funzione essenziale e insostituibile della famiglia basata sul diritto naturale, così come definita dall’art. 29 della Costituzione italiana;
  2. chiedere che venga attuata una politica che assicuri alla famiglia di poter svolgere tutte le funzioni attribuitele dall’art. 30 e seguenti della stessa Costituzione;
  3. informare i cittadini italiani circa ciò che sta accadendo spesso a loro insaputa e che costituisce un attacco ai principi basilari di ogni convivenza umana, fondato sull’inganno che vuol far passare per “vittime” da difendere gli ideologi di una nuova dittatura;
  4. erigere una salda difesa affinché non venga travolto e sepolto il principio della libertà di educazione, che vede nella famiglia il soggetto primario e ineludibile;
  5. impedire che particolarmente nella scuola venga introdotta una ideologia totalitaria che contraddice i principi di realtà, natura e ragione.

L’Associazione NONNI 2.0 intende lavorare e collaborare con tutti coloro, singoli e associati, che condividono il compito di difendere la libertà di educazione, per educare alla libertà di aderire al vero e al bello della realtà, in modo da formare persone forti e capaci di contribuire alla affermazione della “civiltà dell’amore”.

Dopo un anno mezzo di esperienza, possiamo confermare la positività dell’intuizione iniziale sintetizzata nel nostro MANIFESTO e la fecondità di un pensiero e di una saggezza che il tempo – grande risorsa di ogni creatura umana – ha fatto crescere, anziché affievolire.

Ma dobbiamo anche prendere atto – sulla base delle cose fatte e della presa d’atto della realtà cocciuta e inesorabile – che gli orizzonti del nostro impegno non possono non allargarsi a tutto ciò che interessa famiglia, educazione, scuola, situazione economica ed abitativa, spazi di libertà, oppressioni: cioè a tutto ciò che riguarda una vita vera, umana e dignitosa. Su tutto i nonni, per definizione e per esperienza, hanno qualcosa da dire ed un pensiero da trasmettere. La situazione di “senior”, cioè, attiva (e non può non farlo se vogliamo continuare a vivere) la nostra responsabilità verso tutti gli altri e verso tutti gli aspetti della vita.

Per questo, nel nostro sito abbiamo aggiungiamo al logo “NONNI 2.0” le parole “Famiglia & Società”, a riprova che dobbiamo superare la tentazione di ghettizzare e ridurre il campo della nostra presenza.

Il tempo che abbiamo trascorso non è un nemico, ma un amico che ci abilita ad intervenire in modo non convenzionale e non asservito al potere, che ci vorrebbe solo “assistere”, appiattendo la nostra età.

Ci aiuta a capire questo il grande Chesterton, con due sue citazioni.

La prima conferma la bontà del tempo che ci fa crescere: “l’uomo sulle soglie della vecchiaia ha fatto l’abitudine alle necessità elementari… l’uomo buono diventa più semplice via via che invecchia”.

La seconda ci aiuta a capire tutta la nostra grande responsabilità  di non sottrarci al lavoro di impegno e di giudizio nel nostro odierno travagliato tempo: “il guaio per coloro che non conoscono il passato è di non conoscere nemmeno il presente”.

Eccoci, dunque, pronti a servire, con nostra piena e personale responsabilità ed in base alla nostra esperienza, la famiglia e la società, affinché non perdano la bussola nel mare tempestoso di oggi.

Segnaliamo una conseguenza operativa derivante da quanto qui esposto: la nostra associazione non è aperta solo ai nonni in senso fisico ed anagrafico. Già per statuto è aperta ai prozii ed agli ultra sessantacinquenni. Diciamo oggi che il criterio di iscrizione e di appartenenza all’associazione è dato dalla “senioritas”, cioè da tutti coloro che, per tradizione, esperienza e responsabilità, ritengono di non sprecare la propria vita proprio nel momento della massima maturità.

Il giusto fiorirà come palma, crescerà come cedro del libano; piantati nella casa del Signore, fioriranno negli atrii del nostro Dio.
Nella vecchiaia daranno ancora frutti, saranno vegeti e rigogliosi, per annunziare quanto è retto il Signore: mia roccia, in Lui non c’è ingiustizia.
(Salmo 91 versetti 13-18)