Incontro di primavera

Il valore della memoria

Un piccolo riepilogo per quelli che non sono potuti intervenire.

Ricordiamo che il tema di riferimento per questo evento, come accennato nella lettera di invito, era “il valore della memoria” la cui principale funzione è la creazione del terreno nel quale si radicano i riferimenti primi per la consapevolezza del “chi sono io” e quindi per la conformazione e il consolidamento di ogni personalità.

Il “da dove vengo”, il “cosa c’era prima che nascessi”, il “chi erano i tuoi genitori” e tante altre simili sono le domande che i bambini iniziano a formulare nelle loro teste e poi a formulare a chi è loro vicino, appena inizia verso i 5/6 anni la fase di presa di coscienza di sé stesso.

E ai nonni compete la responsabilità di collaborare con i genitori per fornire, con ricchezza di particolari risposte chiare e sincere.

Se questo vale per i bambini, vale ancor più per le generazioni che abbiano vissuto esperienze di vita particolarmente dolorose per accadimenti violenti e tragici dove lo straniamento delle personalità individuali può portare fino alla autocancellazione della consapevolezza di sé, uscendo dalle quali, essi devono di fatto come “rinascere”.

A questo riguardo, la giornata di sabato 12 maggio a Villa Cagnola in quel di Gazzada è stata estremamente interessante. Al mattino, grazie alle numerose testimonianze offerteci da Don Edo Canetta su tragici trascorsi famigliari di un consistente gruppo di italiani che negli anni di fine ottocento avevano costituito una corposa comunità in Ucraina. A seguito dei travolgimenti conseguenti all’instaurazione del regime sovietico prima e della seconda guerra mondiale poi, essa era stata praticamente disgregata. Peraltro i superstiti hanno saputo mantenere vivo un ricco bagaglio di ricordi che gli ha permesso di far rifiorire la loro speranza e difendere intatto il blocco dei loro valori fondamentali. Una dimostrazione fattuale della forza e dell’importanza della memoria.

Dopo un buon pranzetto nei fascinosi locali dell’area storica della Villa, che ha aiutato a mantenere vivo l’ambiente amicale del nostro gruppo, abbiamo tenuto come da programma la nostra assemblea annuale toccando successivamente (sia pure forse troppo velocemente) i vari aspetti della nostra attività con uno sguardo ai prossimi obbiettivi.

Ha concluso “i lavori” la santa messa, celebrata dall’amico don Alberto Cozzi che nel sermone ci ha ricordato il valore umano e religioso della nostra compagnia, stimolandoci a percorrere ancor con maggior convinzione il nostro cammino.

Alcuni fortunati hanno poi visitato il piccolo ma ricchissimo museo della Villa che contiene pezzi di ceramiche, porcellane e maioliche, di alto valore artistico e storico, ambientati fra quadri ed arazzi di gran pregio.


Ecco qualche “foto ricordo” per fornire al volo agli assenti una percezione del tenore di questa piacevole giornata.