Congresso Comitato Difendiamo i Nostri Figli

Abbiamo partecipato, come Associazione e nella qualità di supporter della grande manifestazione di Roma del 20 giugno scorso, al Congresso indetto dal Comitato Difendiamo i Nostri Figli nato proprio in quella occasione, che ha concretamente testimoniato la volontà di una gran parte degli italiani di fermare il dilagare delle ideologie ispirate dalla teoria del “gender”, ideologie che tentano testardamente di radicarsi nella società attraverso diversi provvedimenti di legge ancora oggi in corso di dibattimento ai vari livelli del nostro sistema parlamentare.

Grazie a quella manifestazione che ha consentito di aprire sui mass media, pur tra grandi resistenze, la discussione su temi fino ad allora nascosti al grande pubblico, il cammino di tali provvedimenti è stato fortemente rallentato.

Ma il rischio che tale percorso riprenda è alto. Per questo grazie ad un lavoro intenso e coinvolgente, dal Comitato originario stanno nascendo sul territorio nazionale, dalla Valle d’Aosta al Friuli, dalla Lombardia alla Sicilia, numerosi Comitati locali. Al congresso ne erano presenti una quarantina i cui delegati hanno offerto un panorama di iniziative già attuate o in progettazione, tese soprattutto a far conoscere i pericoli connessi alla diffusione di questa “cultura” e ne hanno risottolineato  la negatività degli effetti che, soprattutto sui giovani, sono potenziale causa di futuri disastri psicologici. E non è una “fobia”, è una sconcertante realtà.

Quello che ci ha  positivamente veramente colpito è stata la loro chiarezza di intenti, la generosità del loro lavoro, la convinta determinazione nell’opera di coinvolgimento che stanno portando avanti; in sintesi la  bella e lodevole loro umanità. In queste mani siamo sicuri che ancora una volta il “popolo” che già ha animato la precedente manifestazione, avrà successo.

Superata l’attuale fase di ingolfamento del processo deliberativo del nostro Parlamento, è certo, peraltro, che soprattutto il disegno di legge “Cirinnà”,  sul quale sembra essersi concentrata l’attenzione di certa politica, riprenda il suo cammino. A quel punto, dovremo essere pronti a tornare a ricoagulare gli sforzi di chi vuole difendere la famiglia così come disegnata dalla nostra Costituzione e tornare a manifestare.

Chi volesse trovare maggiori notizie sul Comitato e le sue ramificazioni territoriali, informazioni e documentazione sui temi trattati e sulle iniziative in corso e molto altro ancora potrà consultare il sito http://www.difendiamoinostrifigli.it/.