La festa dei nonni – Seriate, 2 ottobre 2016

Festa si, perché eravamo tanti e molto caricati, godendo l’ ospitalità delle belle sale di Villa Ambiveri. Ma anche tanto lavoro e tanta attenzione.

I lavori si sono aperti, come da programma, parlando del prossimo referendum costituzionale. Dopo una breve ripresa da parte di Paolo Decarli degli argomenti esposti nel suo articolo (già pubblicato sul nostro sito, arricchito da un testo che raffronta le attuali norme e le modifiche apportate dalla riforma), sono state molte le domande e le osservazioni sollevate dall’assemblea.
Il dibattito che ne è seguito ha permesso di farci addentrare nel cuore del quesito referendario, sgombrando così molte delle incertezze ancora diffuse. Da ieri riteniamo che tutti i presenti possano affrontare con maggiore consapevolezza il dilemma del 4 dicembre prossimo.
E’ seguita poi la presentazione del disegno di legge Patriarca che indica nel dettaglio le modalità di “utilizzo” istituzionali degli anziani ; se si possono ben condividere le intenzioni che lo sottendono, ci preoccupano le sfaccettature centralistiche di cui è intriso. Nel sito a breve potrete trovare un approfondito esame di tale provvedimento, steso da Paolo Decarli.

L’intervallo del pasto (ottimo e abbondante…) è servito a tener alto lo spirito amicale della compagnia. Risate e battute, ricordi della gioventù, ripresa dei discorsi della mattinata e tanto altro ancora, hanno animato le tavolate rotonde sulle quali un impeccabile servizio ha soddisfatto appetiti ancora giovanili.

Nel pomeriggio il tema affrontato è stato la questione dell’introduzione nelle scuole di iniziative didattiche ispirate alla “teoria del gender”. Nonostante il castello formale delle disposizioni di legge e circolari che allo stato attuale parrebbe poterne arginare l’infiltrazione, di fatto la stessa continua come chiaramente ha descritto la vivace testimonianza della “mamma” invitata Caterina Sala; ciò, nonostante il massimo impegno in termini di tempo ed energia di volonterosi genitori che senza maggioranze negli organismi scolastici, poco o nulla possono fare per evitare le surrettizie forzature di chi le promuove.
Dalla discussione che ne è seguita è emersa nettamente la necessità che per contenere questo fenomeno (definito da Papa Francesco solo il giorno prima come una delle armi nella guerra mondiale contro il matrimonio), oltre alla indispensabile mobilitazione dei genitori e degli insegnanti che vi si oppongono per farsi parte attiva in tutte le possibili forme di rappresentanza della scuola, è necessario da parte di tutti continuare in un lavoro culturale diffuso, per mantenere alta l’attenzione sulla pericolosità sociale di tali teorie, pericolosità che troppi ancora tendono a ignorare.

La giornata si è conclusa con la Messa celebrata da don Alberto Cozzi che ha saputo dare con parole accalorate nuova spinta per continuare il nostro lavoro come viva e instancabile compagnia, sotto l’ala protettiva dei santi Angeli Custodi.