DocumentoMercoledì 27 gennaio, nell’affollata Sala convegni dell’Arcivescovado di Milano, si è tenuto l’incontro dal titolo “La funzione dei nonni nella famiglia di oggi”.

Grazie alla collaborazione degli Uffici Famiglia e Migranti della Curia e alla disponibilità di quattro nonni con vissuto e origini differenti, simpaticamente intervistati dalla giornalista Elisabetta Soglio, abbiamo ascoltato le loro esperienze dalle quali sono emersi diversi spunti utili per il lavoro futuro dei Nonni 2.0.

Mons. Luca Bressan, Vicario arcivescovile, ha concluso l’incontro filtrandone con metodo i contenuti.

Grande sottolineatura, da parte di tutti, della funzione educativa dei nonni che, grazie alla loro naturale autorevolezza, ha sui nipoti un particolare impatto e può essere attuata in vari modi: con le parole, con gli esempi, con il gioco (un nonno ha riferito di avere trasformato le figurine del “memory” nelle foto di famiglia e ciò ha facilitato il racconto della “storia”), ma sempre senza prevaricare la funzione dei genitori che resta primaria.

I nonni sono più pronti di altri a capire quando stanno per sorgere problemi, soprattutto in questo periodo in cui molti “valori” stanno scomparendo.

La nonna ed “esperta” prof.sa Giovanna Rossi ha riferito che in Italia esistono 12.500.000 nonni, che costituiscono il 20% della popolazione, e sono destinati ad aumentare, visto il processo di denatalità in atto. Questo dato ci riempie di particolare responsabilità. I nonni inoltre sono garanti della qualità della relazione tra generazioni (si è parlato di genitorialità indiretta).

La nonna di origine filippina ha riferito che, per la loro tradizione, i nonni, molto più spesso che da noi, vivono nella famiglia dei propri figli.

È auspicabile un maggior riconoscimento sociale della funzione dei nonni, anche se il vero problema è quello di valorizzare l’intero sistema famigliare e difenderlo dall’attacco in atto teso a depersonalizzare l’uomo sottraendolo all’unico ambito in grado di rinforzarne la sua struttura.

Comunque, si affaccia in termini nuovi la funzione dei nonni, che rischiano di rimanere “senza rete” (da qui la funzione fondamentale della nostra associazione).

Importante poi è il ruolo dei nonni nel caso delle famiglie separate.

Nelle conclusioni di Mons. Bressan è stato osservato, tra l’altro, che occorre dare visibilità alla funzione dei nonni, visto il loro rilievo simbolico ed affettivo; che occorre valorizzare la loro funzione educativa, proprio per la loro “autorevolezza”; che, comunque, occorre rinforzare il “riconoscimento” della famiglia, come soggetto di evangelizzazione.

Sottolineata, in particolare, la grande funzione dei nonni nella trasmissione della fede.

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