4 marzo, una scelta meditata

Cari amici,
sulla base dell’esperienza vissuta dalla nostra Associazione in questi primi 4 anni di vita, desideriamo indicare a tutte le forze politiche, a tutti i candidati e a tutti gli elettori i punti che noi riteniamo fondamentali e da tenere presenti in occasione delle prossime elezioni nazionali e regionali.

Ci permettiamo di conseguenza di invitare tutti i nostri associati a sostenere quei partiti e quelle persone che si impegnano seriamente a difendere e sostenere quanto ci preoccupa guardando al futuro dei nostri figli e dei nostri nipoti.

  • Contro gli eccessi delle attuali tendenze statalistiche, chiediamo che, sulla base del principio costituzionale della sussidiarietà, venga dato sempre più risalto ai corpi intermedi, che costituiscono la sana ossatura della società italiana, ma che troppo spesso vengono dimenticati. Primo e fondamentale “corpo intermedio” da tutelare e difendere in ogni modo è la famiglia, così come definita dall’articolo 29 della Costituzione e vissuta per tutti i millenni della storia umana. Sotto questo profilo non possiamo non stigmatizzare severamente alcune leggi approvate durante la passata legislatura, tutte tese a infrangere la sua stessa natura ed a facilitarne la frattura. Ogni assetto legislativo che voglia tutelare le esigenze elementari degli uomini e delle donne del nostro Paese deve essere costruito intorno alla famiglia “naturale”. Il Card. Gualtiero Bassetti, Presidente della CEI, ha recentemente affermato che “se si fermano le famiglie, si ferma il motore sociale del Paese. Smette di battere il cuore della società”.
  • Elemento indispensabile di ogni società che voglia definirsi civile è costituito dal rispetto assoluto di ogni vita umana, in ogni momento del suo percorso. Riteniamo assurdo che si possa continuare a definire come un diritto quello all’aborto, che costituisce invece la soppressione di un essere umano (ogni anno in Italia ne avvengono quasi 100.000), come riteniamo assurdo che si stiano spalancando le porte verso quella che non si può non definire eutanasia, senza che non venga nemmeno riconosciuto il diritto all’obiezione di coscienza del medico, che costituisce un principio anche costituzionalmente riconosciuto. Sotto questo profilo non possono essere accettati neanche arretramenti nei settori fondamentali della tutela della salute e del sostegno sociale.
  • Siamo molto preoccupati che anche in Italia (oltre che in gran parte dell’Occidente) stia avanzando, spinto e sostenuto da gran parte della finanza internazionale, un vero e proprio pensiero unico, che, di fatto e con ogni strumento legislativo e mediatico, sta imponendo una concezione unilaterale della vita, secondo criteri assolutamente faziosi. Questa avanzata sta producendo un preciso attacco alla libertà di pensiero e di opinione, con cui si cerca di mettere a tacere ogni affermazione che non coincida con quella di questo “grande vecchio” invisibile, ma terribilmente presente. Il connubio tra il “politicamente corretto” e un nefasto “buonismo” impedisce oramai la libera espressione di pensieri originali e di buon senso; un vero veleno per la democrazia e un grave pericolo per i nostri figli e i nostri nipoti.
  • La libertà maggiormente attaccata è quella che riguarda l’educazione dei figli, di cui si sta tentando di espropriare la famiglia. Chiediamo sia garantita una effettiva libertà di scelta da parte della famiglia, mettendo in atto tutti gli strumenti che la favoriscano, a partire da una completa detraibilità fiscale delle spese sostenute per l’istruzione.
  • Chiediamo che venga rispettata la grande funzione di sostegno a figli e nipoti che i nonni stanno svolgendo nel nostro Paese. Chiediamo che nessuno osi mettere le mani sui nonni. Ma chiediamo anche che i contributi economici che i nonni mettono a disposizione di figli e nipoti abbiano un riconoscimento a livello fiscale: attendiamo l’impegno concreto in tal senso dei prossimi parlamentari. Tale riconoscimento avrebbe anche il merito di rafforzare concretamente la relazione tra le generazioni.

Chiediamo a tutti i nonni di sottoporre a severa verifica i programmi di partiti e singoli candidati sulla base dei criteri appena esposti. Anche perché noi nonni non siamo solo un peso per uno Stato sempre più in difficoltà, ma siamo una grande, generosa, intelligente e saggia risorsa per tutti.

Con queste categorie, che tanti ci riconoscono, andiamo numerosi a votare, facendo valere i valori della nostra storia e della nostra lunga vita.